Il lavoratore somministrato non può essere impiegato per un arco di tempo di tre anni presso la medesima azienda utilizzatrice per l’espletamento delle medesime mansioni e con stabile inserimento nel ciclo produttivo qualora non vi siano, in concreto, ragioni che giustifichino la protrazione delle missioni.
È questo il principio affermato dalla Corte d’appello di Lecce, con la sentenza 196 del 10 marzo 2025, secondo la quale integra la fattispecie della somministrazione irregolare prevista dall’articolo...

