Un dipendente addetto a vigilanza privata veniva licenziato per giusta causa per un ritardo nella presentazione sul luogo di lavoro e la Suprema Corte risponde all'obiezione del dipendente circa una asserita tenuità del fatto in relazione alle previsioni del CCNL affermando che la valutazione del giudice di merito deve anche tenere in conto la proporzionalità della sanzione

Cass., sez. lav., ord. 15 ottobre 2024, n. 26770

Riepilogo del fatto storico e della vicenda processuale di merito

In accoglimento dell'atto di appello proposto dalla società datrice di lavoro, riformando così il dictum del Tribunale di Lanciano in funzione di giudice del Lavoro, la Corte d'Appello di L'Aquila, rigettava il ricorso originariamente proposto da un lavoratore, avente funzioni di guardia giurata, con cui impugnava il licenziamento disciplinare intimatogli nel marzo del 2019, con osservanza del regime di cui al D.Lgs. n. 23/2015, risalendo l'assunzione del lavoratore a un'epoca posteriore al 7 marzo...

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