La domanda

Il dipendente di un datore di lavoro con sede in Italia con il consenso del datore di lavoro vorrebbe lavorare per un certo periodo dalla Spagna (periodo non superiore a 183 giorni). Il lavoratore non intende trasferire la sua residenza in Spagna e mantiene la sede dei suoi interessi in Italia. Dal punto di vista fiscale, mantenendo la residenza in Italia i suoi redditi saranno assoggettati in Italia? Il lavoratore sarà tenuto a versare le tasse anche in Spagna? Per quanto riguarda la previdenza sociale sono ancora in vigore le indicazioni del messaggio INPS 9751 del 2008? E per quanto riguarda la tutela contro gli infortuni sul lavoro? Risponde sempre l’INAIL? É prevista una comunicazione obbligatoria all’INAIL?

Il mantenimento della residenza fiscale in Italia comporta la tassazione in Italia sui redditi ovunque prodotti (art. 3 co. 1 TUIR), quindi anche sui redditi di lavoro svolto in Spagna. La Spagna ha diritto di tassare i redditi di lavoro, in base all’art. 15 co. 1 della Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni, ratificata con L. 663/1980.

Il successivo comma 2 del richiamato art. 15, in deroga alla precedente disposizione, consente la tassazione esclusiva nello Stato della residenza...

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