Una lavoratrice ha impugnato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo comunicatole nel marzo 2024 e ritenuto illegittimo per l’insussistenza del motivo economico posto a base della decisione aziendale e per la violazione dell’obbligo di repêchage.

La lavoratrice, affermando di aver lavorato senza soluzione di continuità e indifferentemente alle dipendenze di due società, ha chiesto anche l’accertamento della decorrenza del rapporto di lavoro da un momento antecedente alla sua formalizzazione...

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