La gestione delle politiche retributive finalizzate all'ottimizzazione dei costi, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, lo scadere di una serie di agevolazioni finalizzate all'occupazione, la possibile attivazione di esoneri contributivi per giovani e donne, il disegno di legge "di bilancio 2025, la progressiva attivazione della delega fiscale, la gestione residua (e non solo) delle emergenze energetiche, le influenze delle guerre in corso, i danni da eventi naturali e i riflessi di pregresse norme che continuano ad espletare effetti, hanno un'incidenza importante sulla gestione del personale. Come di consueto, il costo del lavoro deve essere attentamente monitorato e valutato. Occorre quindi analizzare e cogliere tutte le opportunità, anche quelle più piccole, al fine di ottimizzare il costo del personale e predisporre un corretto budget per l'anno 2025
Il costo del personale (nelle diverse tipologie contrattuali – applicabili anche ai soci delle cooperative - di lavoro subordinato, coordinato, formativo (compresa l'alternanza scuola-lavoro) e autonomo, così come riformulate dal D.Lgs. 81/2015 e successive modificazioni) rappresenta per le aziende una delle voci di spesa tra le più importanti e significative (per alcuni settori legati ai servizi, il costo del lavoro potrebbe rappresentare ovvero rappresenta la maggior voce di spesa) peraltro presente...


