L’esercizio del diritto di sciopero deve ritenersi illecito se, ove non effettuato con gli opportuni accorgimenti e cautele, appare «idoneo a pregiudicare irreparabilmente non la produzione, ma la produttività dell’azienda». Lo ha ribadito la Cassazione, con ordinanza 6787 del 14 marzo 2024, in relazione a una fattispecie in cui 16 dipendenti erano stati licenziati per aver aderito a uno sciopero proclamato a seguito della richiesta, da parte dell’organizzazione sindacale di appartenenza, dell’allontanamento...

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