Il tema del rischio climatico rappresenta oggi una delle priorità più rilevanti nel dibattito sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in ragione dell'evidente correlazione tra l'intensificarsi dei fenomeni atmosferici estremi e l'incremento dell'esposizione dei lavoratori a condizioni ambientali sfavorevoli. Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di interventi normativi, talvolta di natura emergenziale e disomogenea, volti a fronteggiare le ondate di calore con approcci contingenti, senza però inquadrare il fenomeno in una strategia strutturale e coerente. Eppure, il cambiamento climatico non può più essere trattato come un evento eccezionale, bensì come una variabile permanente che richiede strumenti stabili, integrati e sistemici.
In questa prospettiva, oltre alle ordinanze regionali adottate per la stagione estiva, il biennio 2025-2026 ha segnato un passaggio significativo: la Conferenza delle Regioni, d'intesa con il Governo e con il contributo delle Parti Sociali, ha promosso l'elaborazione di linee di intervento strutturate – tuttora il riferimento tecnico per la stagione estiva 2026 – pensate per affiancare e rafforzare il quadro obbligatorio delineato dal D.Lgs. 81/2008.
Nel presente approfondimento analizziamo in maniera organica questi strumenti, ricostruendo il quadro normativo, tecnico e operativo necessario per affrontare il rischio climatico come elemento strutturale della valutazione e gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Rischio calore, dalla soft law al recepimento regolamentare
L’intervento della Conferenza delle Regioni e il Protocollo quadro siglato fra Governo e parti sociali
Rischio calore. Ordinanze regionali: misure di hard law
Le Regioni hanno avviato l’adozione di misure straordinarie per fronteggiare i rischi derivanti dalle ondate di calore nei luoghi di lavoro
La giurisprudenza di legittimità sul rischio da calore
Obbligo di prevenzione già presidiato e sanzionato dalla più recente giurisprudenza di legittimità
Le modalità generali di valutazione del rischio calore ex D.Lgs. 81/2008
La valutazione del microclima nei luoghi di lavoro è un obbligo giuridico a carico del datore di lavoro
Rischio calore: le linee guida Inail
Misure di riorganizzazione e di formazione/informazione ai lavoratori per fronteggiare il rischio calore
Sospensione dell'attività per rischio calore e richiesta della cassa integrazione
Le modalità di richiesta di Cigo, Fis e Fsba


